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Si è parlato tanto, in questi giorni, della società di basket e di difficoltà ormai note. E' giunto il momento di intervenire e fare chiarezza. Molti hanno annunciato la loro disponibilità ad aiutare, hanno tenuto a manifestare la loro vicinanza alla pallacanestro locale: chi per amore vero, chi forse con fare furbo. In particolare ho visto una commovente manifestazione di affetto nei confronti della società da parte dei tifosi, vero motore della passione e di uno sport così bello. La mobilitazione della gente ha indotto tutti a una grande riflessione sull'importanza raggiunta dalla pallacanestro nella nostra città, a maggior ragione adesso che si è arrivati allo storico traguardo della serie A dilettanti dopo anni di sofferenze e investimenti.
A tanta disponibilità e tale mobilitazione rispondo con un atto d'amore nei confronti della città anche per verificare i reali presupposti per una soluzione vera per il basket massafrese: mercoledì la squadra sarà regolarmente iscritta al prossimo campionato e sarò io stesso a garantire tutto ciò che è necessario per questo passo fondamentale per l'esistenza della società. Parlo di atto d'amore perché è quello a guidarmi: non ci fossero i sentimenti miei e di tanti affezionati non sarebbe stato nemmeno il caso di fare ulteriori sforzi. E sarà la società stessa a garantire l'iscrizione appunto perché è proprio dovere morale nei confronti della città ottemperare con le proprie forze a questo compito.
Rimane sicura, quindi, l'iscrizione al campionato, ma rimane anche fortissimo e urgente il bisogno di aiuti concreti, per i quali tutti devono realmente accollarsi la responsabilità che compete. Un istante dopo, infatti, bisognerà partire da zero e stendere un progetto, pensare al futuro e salvare la stagione. Farlo realmente, senza speculazioni: dopo l'iscrizione si gioca la partita vera del basket a Massafra, quella decisiva. Negli ultimi due mesi tavoli politici e istituzionali hanno dato risultati non sempre soddisfacenti, ma una volta iscritta la società bisognerà convocare subito un tavolo permanente tra istituzioni, imprenditori, forze politiche e avviare un processo comune di salvaguardia di un patrimonio a rischio della città. Da quel momento bisognerà capire come, quando e chi porterà avanti la società: tutti in questi giorni hanno dimostrato di tenerci ed è il momento di capire chi ha reali intenzioni e chi ha agito furbescamente. Se qualcuno ha approfittato della situazione ne parlerò alla città, se le intenzioni sono invece serie una soluzione si potrà trovare. I tifosi e i dirigenti della società si sono spesi in modo eccezionale dimostrando il loro attaccamento, stringendosi a un patrimonio autentico di Massafra e di questo bisogna essere grati. Per questo iscriviamo la squadra, ma nei prossimi giorni mi riservo di chiedere ufficialmente la convocazione del tavolo permanente per una definitiva soluzione della situazione, per dare un futuro alla società. Servono le idee chiare entro qualche giorno: senza risposte si chiuderà davvero. E l'iscrizione sarà stata inutile.
Nino Castiglia
presidente G. S. Basket Massafra
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