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CISA MASSAFRA - BBC GROUP BERNALDA 95-76
Parziali: 30-13, 50-41, 69-59
MASSAFRA: Chiarastella 17, Paparella 16, Cappanni 7 Cavallo 2, Padova, Di Viccaro 17, Magini 3, Gottini 10, Capitanelli 13, Birindelli 10. All. Ciani
BERNALDA: Bonafede 2, Bortone n.e., Gaeta 5, Basili 2, Delli Carri 4, Benanati 6, Russo 22, Salvatore 15, Dolic 8, Marinelli 12. All. Vandoni
PERCENTUALI MASSAFRA: 24/29 da 2 (83%), 10/26 da 3 (38%), 17/24 tiri liberi (71%), 24 rimbalzi
PERCENTUALI BERNALDA: 18/26 da 2 (69%), 3/17 da 3 (18%), 31/42 tiri liberi (74%), 23 rimbalzi
Un derby dello Ionio che non tradisce le attese, ma questa volta al Pala Giovanni Paolo II sono i padroni di casa del Massafra a festeggiare. In una gara molto intensa, fisica, grintosa e Da gran dispendio di energie, la Cisa conduce per tutti i 40 minuti, grazie ad un eccellente primo quarto (30-13), per poi amministrare il vantaggio nel proseguo della gara. Bernalda non avrà mai la palla del sorpasso, ma darà sempre la sensazione di essere in partita. Per i biancorossi ancora un grandissimo lavoro di gruppo: 6 giocatori in doppia cifra, strepitoso 83% da 2 e 17 assist. Bisceglie vince a Catania, il distacco di 2 punti rimane invariato.
La Cisa, a differenza delle ultime due partite, parte subito fortissimo: dopo 5 minuti è già sul 19-6, frutto di due triple di Paparella e ben tre di Di Viccaro, che ringraziano però uno straordinario Cappanni come bloccante nei pick and roll. Il grande inizio del Massafra è naturalmente anche difensivo, con Bernalda che troverà solo 3 canestri dal campo nel primo quarto; coach Vandoni prova a mischiare le carte in tavola, cambia quattro quinti dello starting five (rimane solo Gaeta), ma ancora il trio Paparella-Di Viccaro (già in doppia cifra) e Cappanni chiudono il primo parziale sul risultato eloquente di 30-13. Al ritorno in campo Ciani mette nella mischia Capitanelli e Padova, che subito danno frutti aumentando il vantaggio. Un vantaggio, quello della Cisa, che si aggirerà sempre sulla quindicina di punti, o poco più, in questo momento della gara, visto che Bernalda riesce in qualche modo a controbattere ai canestri dei vari Birindelli e Capitanelli. Massafra soffre soprattutto la situazione falli: ben 18 fischiati contro nel primo tempo (contro 8 dei bernaldesi), bonus raggiunto in tempi brevi e gara interrotta quasi ogni azione dai fischi arbitrali. Dei 41 punti della BBC dei primi venti minuti, metà (20) provengono dalla lunetta, ma con anche 8 errori. In più Vandoni adopera una grande rotazione, e nel finale i biancorossi, anche un po' innervositi, cedono qualcosina: i liberi di Russo (tecnico a Paparella) e Delli Carri portano al riposo sul 50-41.
Al rientro dalli spogliatoi Marinelli ne mette 5 in un amen per il meno 4 (50-46) poi Chiarastella e una tripla di Magini in arresto e tiro ristabiliscono le distanze (55-46). E' proprio Chiarastella l'uomo più "fecondo" del momento, da una parte e dall'altra, con la Cisa che ritrova il dominio a rimbalzo (perso nel secondo quarto). Bernalda con Salvatore e Basili trova due delle tre triple di serata portandosi sul 58-53, poi Capitanelli e Di Viccaro su un lancio di Magini firmano il 65-53. Marinelli arriva a quattro falli e il suo sostituto Dolic non lo fa rimpiangere, segna due volte su seconda opportunità completamente dimenticato dai lunghi massafresi. Negli ultimissimi secondi Capitanelli e Gottini firmano il 69-59 conclusivo del terzo periodo. E' al rientro in campo che Massafra chiude la gara una volta per tutte: l'asse Birindelli-Paparella, le giocate di Capitanelli, le bombe di Gottini e Di Viccaro, tutto questo porta al parziale di 13-0 con cui la Cisa si trova magicamente nel giro di 3 minuti sul +20 (79-59). Bernalda prova a continuare a metterci l'orgoglio, ma a parte la presenza di Gaeta (9 rimbalzi) e le sortite di Russo non sembra più trovare le forze per recuperare un gap così importante. Ancora grazie ai liberi i rossoblù si portano sul 84-69, poi a chiudere definitivamente la gara ci pensano un grandioso Paparella, 2 liberi più rubata con schiacciata (per lui 6 assist, 6/6 ai liberi, plus minus +30), e le giocate di Chiarastella servito da Padova (per Albano mostruoso 7/7 da 2) che portano al 93-69 a 100 secondi dalla fine. Il risultato finale sarà 95-76, ma il sospiro di sollievo è grande, per aver vinto questo importante derby, per scacciare via una volta per tutte gli incubi dei canestri finali mortiferi bernaldesi, per aver vinto una gara sofferta e per aver dato ai tifosi l'ennesima grande soddisfazione. Ormai è rimasta solo una la squadra che ha battuto la Cisa di Ciani: Reggio Calabria. Sabato la rivincita, nell'anticipo.
Fabrizio Masi
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