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"Lo dico con chiarezza: io sono venuto qui per vincere il campionato": Franco Ciani è tecnico troppo esperto per esprimere pareri spericolati. Quindi ci crede davvero: il nuovo coach della Cisa si presenta così, nel suo primo giorno a disposizione della stampa, con modi semplici e idee chiare. 48 anni e, alle spalle, una carriera brillante che lo ha portato anche su panchine di serie A1 e che, adesso, lo porta al capezzale della Cisa Massafra, dopo l'esonero di Giacomo Genovese: "Per me è un'esperienza nuova: lo è anche la B dilettanti, che ho conosciuto solo una volta quasi vent'anni fa. Sono un esordiente, ecco: mi cimento in una realtà tecnica e agonistica diversa". Riparte da Massafra, pieno di entusiasmo e con la fiducia dell'ambiente riposta sulle sue qualità: "Massafra mi ha fatto una proposta seria, mi ha prospettato programmi interessanti e ha anche un organico di grande valore. Il basket è in grande difficoltà come movimento. E io ho preferito privilegiare la bontà del progetto rispetto alla categoria". E' alla sua prima volta anche a stagione in corso, dopo un'estate in cui ha dovuto fare i conti con una serie di difficoltà. Ora il coach di Udine (ultima stagione a Osimo in A dilettanti) è già calato nel ruolo: "Il programma, adesso, va diviso in due: abbiamo Dalfini infortunato che è il centro di questa squadra, ma la prima parte prevede la preparazione della partita con Pozzuoli, con pochi giorni a disposizione. Poi verificheremo i tempi di recupero di Dalfini. Punteremo su Capitanelli, adesso, lo rimetteremo in pista: siamo una squadra leggera e dobbiamo trovare soluzioni a questo". L'idea di basket di Ciani ha fatto il giro d'Italia: molte piazze si sono divertite, tante hanno sognato, tante altre hanno lottato. Massafra, invece, si appresta a conoscere il suo nuovo allenatore: "Ogni idea di basket va adattata al gruppo a disposizione: per me è importante avere una buona organizzazione difensiva, essere più formiche che cicale. Occorre sporcare le mani, sbucciarsi le ginocchia in questo sport. Questa squadra, poi, ha talento in attacco e può avere anche un gioco brillante". Gli obiettivi fissati nel suo cronoprogramma sono chiari: "La squadra è partita con ambizioni e con la considerazione degli addetti ai lavori. Ora è in una situazione difficile, ma non c'è stata nessuna gara, a parte forse una, in cui è stata schiacciata dall'avversario. Serve recuperare serenità, adesso. E convinzione nei propri mezzi, soprattutto se si è commesso l'errore di specchiarsi un po' troppo". Ecco la frase quasi provocatoria dell'inizio: "Sono venuto per vincere il campionato: questo non vuol dire che lo vinceremo, ma che lavoreremo per farlo. La realtà è diversa, in questo momento, ma la squadra ha qualità e, soprattutto, ci sono più di venti partite a disposizione. Dobbiamo innanzitutto lavorare bene e cominciare a vincere per trovare la posizione migliore nella griglia playoff. Dico che sono qui per vincere perché non voglio svernare né mi accontento: ci fossero stati obiettivi minimi, del resto, non sarei venuto qui".
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